Quali tasse devi pagare se vuoi vendere casa

 

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Se stai pensando di vendere la tua casa, probabilmente ti stai chiedendo quali tasse dovrai pagare alla vendita. La normativa fiscale può essere complessa, quindi è importante conoscere gli obblighi di legge per evitare brutte sorprese.

Innanzitutto, quando un privato cittadino (cioè una persona fisica) vende una casa in Italia, deve tenere ben presente se si tratta della prima casa, oppure di una seconda casa.

La prima casa √® l'abitazione che viene utilizzata come residenza principale dal proprietario e dai suoi familiari, quella per cui all’acquisto si √® avvalso di una tassazione agevolata (oppure quella avuta in successione o donazione in cui si ha la residenza e su cui non sta pagando l’IMU).

Le seconde case invece, sono tutte le altre case di proprietà, che siano affittate, a disposizione, cedute a titolo gratuito, eccetera.

Le imposte sulla rivendita delle abitazioni si applicano soltanto se si verificano tutte e 3 queste condizioni:

  1. Si tratta di una seconda casa.
  2. Si ha avuto una plusvalenza: cio√® se il prezzo di vendita della casa √® superiore al prezzo di acquisto.
  3. Si è stati proprietari per meno di 5 anni.

Negli altri casi non vi sono imposte da pagare.

E' bene per√≤ fare delle precisazioni a riguardo.

Quando si acquista una prima casa, la stessa è considerata tale da quando si ottiene la residenza. Fino ad allora è considerata seconda casa e si paga l'IMU in proporzione al periodo tra l'acquisto e l'ottenimento della residenza.
Se la si rivende, è importante che il "periodo di prima casa" sia superiore al "periodo di seconda casa". In questo caso si hanno degli altri obblighi che però non affronteremo ora.

Un'altra precisazione va fatta sul calcolo delle plusvalenze.
Vendendo una seconda casa entro i 5 anni, dal prezzo di rivendita si può sottrarre il prezzo di acquisto, ma anche i costi sostenuti per l'acquisto ed i costi per la ristrutturazione. Non si possono detrarre i costi di gestione come per esempio le spese di ordinaria manutenzione.

L'aliquota da pagare sulla plusvalenza sarà del 26%.
Ciò a meno che non si voglia portare questa plusvalenza in dichiarazione dei redditi, pagando allora in rapporto allo scaglione IRPEF di riferimento (cosa che conviene molto raramente!).

Oltre alle imposte sulle plusvalenze però, potrebbero esserci altre imposte o costi da pagare a seconda delle circostanze specifiche della tua vendita immobiliare.

Ad esempio, potresti dover pagare l’accettazione tacita di eredit√†, nel caso in cui ci sia una successione che non sia stata ancora trascritta.

I casi sono tanti e vanno affrontati nello specifico.
Per assicurarti di non pagare pi√Ļ del dovuto e di rispettare la normativa fiscale in vigore, ti consiglio di rivolgerti a un professionista qualificato.

La nostra agenzia immobiliare √® a tua disposizione per fornirti l’assistenza di cui hai bisogno e per aiutarti a gestire tutti i processi di vendita della tua casa in modo efficiente e sicuro.
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